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L’Eucaristia, l’Immacolata e il Sommo Pontefice!

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12 settembre 2019: Festa del Santissimo Nome di Maria

Madonna di Pompei

Beata Maria Vergine del Rosario

“Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori”…così recita l’Ave Maria che tutti i cattolici imparano fin da piccoli e non c’è forse giorno migliore di questo 12 settembre per prendersi il tempo di una preghiera visto che proprio oggi ricorre l’onomastico della Madre di Gesù Cristo.

MARIA, LA MADRE E L’AMORE

Per la Chiesa è la Madre di tutti, non solo di chi è venuto “dopo Cristo” ma dell’intera umanità che proviene direttamente da quell’affetto materno incarnato dal Santissimo Nome di Maria:per tutte le Maria (o nomi compositi) oggi è il caso di fare un deciso buon onomastico, ma Santa Maria per l’intera Chiesa Cattolica non è altro che la testimonianza reale dell’Amore di Cristo per ciascuno dei suoi Figli. «Dopo il nome di Gesù non c’è nome più dolce e soave da invocare di quello della Madre Sua e nostra», scrive Vatican News, il canale ufficiale della Santa Sede, per celebrare la giornata di oggi sotto il nome e la benedizione della Madre di tutti. Il nome di Maria porta consolazione a chi è afflitto, allieta il mondo ma non solo: «il nome di Maria fa anche inchinare gli angeli al solo pronunciarlo, e fa tremare dalla paura i demoni», conclude il Vaticano esortando alla festa dell’intera cristianità in questo 12 settembre. (agg. di Niccolò Magnani)

I 3 SIGNIFICATI DEL SANTISSIMO NOME

Sono tre i principali significati del nome di Santa Maria, che quest’oggi viene celebrata dalla Chiesa cattolica. Il primo, come ricorda il sito dei Papaboys, è quello di “mare”, dall’ebraico Maryam, nome che viene usato per esprimere la “sovrabbondanza delle grazie sparse sopra di lei”. Così come tutti i fiumi sfociano prima o poi nell’oceano, “così tutti i tesori delle grazie celesti, tutte le eccelse prerogative e carismi furono versati sopra l’anima della Vergine”. Il secondo significato è quello di amarezza, visto che il cuore della Beata Vergine Maria nuotò in un mare di angoscia, così come aveva del resto già predetto il Profeta: “Come la Vergine era stata colmata più di tutti i Santi di grazia, così più di tutti loro doveva bere il calice amaro della passione del suo Figliuolo Gesù”. Infine il terzo significato, stella, una parola che ritroviamo anche nell’appellativo con cui la Chiesa invoca la stessa madre di Gesù: «Ave, Maris Stella». Questo vocabolo lo si evince anche dalle parole di S. Bernardo, che racconta così di Maria Santissima: “Ella è la pura e gloriosa stella che sorge da Giacobbe ed illumina tutto il mondo; la sua luce brilla nei cieli e penetra negli abissi, percorre la terra, infiamma d’amor divino ogni cuore, suscita le virtù e distrugge il vizio”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SANTA MARIA OGGI 12 SETTEMBRE

Il 12 settembre la Chiesa cattolica e il mondo cristiano nella sua interezza dedicano la giornata alla celebrazione del Santissimo Nome di Maria. Questa importantissima e sentita ricorrenza ha origini antiche, perchè risale, fonti storiche alla mano, al XII secolo. Tuttavia, per dovere di precisione, va detto che in quell’epoca era una festività celebrata soltanto nel territorio che oggi corrisponde a quello della Spagna. Il suo carattere di celebrazione a livello universale per quel che concerne tutto il mondo cristiano è dovuta alla decisione di Papa Innocenzo XI, il quale sul finire del 1600 e precisamente nel 1685, decise che la ricorrenza istituita da Giulo II doveva essere celebrata dai cristiani in ogni parte del mondo cattolico.

Date queste coordinate storico-temporali, parlando di Maria, si può iniziare con il dire che essa nasce nel I secolo a.C. e che la sua famiglia d’origine è di condizioni sociali non troppo agiate. Maria a 14 anni viene fatta convolare a nozze con Giuseppe, ebreo come Maria e di professione falegname. Le fonti ci raccontano che, secondo la tradizione ebraica, una volta celebrata l’unione, la sposa può andare a vivere sotto lo stesso tetto con il marito soltanto dopo un anno. Questo è il motivo per cui quando l’Arcangelo Gabriele si presenta a Maria, quest’ultima è ancora nella casa dei genitori. Dopo l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, che comunica a Maria che sta portando in grembo il figlio del Signore, i Vangeli raccontano di come Giuseppe rimanga spiazzato dalla gravidanza, considerando il fatto di non vivere ancora con Maria. Tuttavia una notte, in sogno, gli appare un angelo che gli svela come suo figlio sarà Gesù. Poi Giuseppe e Maria vanno a vivere nella stessa casa. Quando le cose sembrano andare avanti tranquillamente, ecco arrivare la necessità di andare a Betlemme, per rispondere al censimento richiesto dalle autorità romane. Il viaggio è molto complicato e Maria alla fine partorisce in una grotta, perché nessuno ha ospitato lei e Giuseppe. Successivamente alla nascita di Gesù e dopo l’incontro con i Re Magi, Maria e Giuseppe sono costretti a darsi alla fuga perché Erode è sulle tracce loro e del figlio di Dio. Degli anni giovanili di Gesù si sa davvero poco e le fonti tornano ad essere abbastanza ricche quando Gesù ha 30 anni. Troviamo Maria, ormai vedova, che conscia del ruolo di suo figlio, lo saluta mentre è in partenza per predicare la parola del Signore. Inoltre, Maria è sotto la croce, a vegliare il Figlio negli ultimi attimi della sua vita terrena. Di lei si sa che la morte la coglie pochi anni dopo: e subito dopo aver esalato l’ultimo respiro, Maria viene assunta in Cielo.

Santissimo Nome di Maria, uno dei culti più importanti del mondo cattolico

Il culto del Santissimo Nome di Maria, come è facilmente intuibile, risulta essere uno dei più importanti e sentiti in tutto il mondo cattolico, ma anche in altre religioni, come ad esempio il protestantesimo. Questa importanza è certificata anche dal fatto che sono diverse le città, tra cui ad esempio Roma, che festeggiano questa ricorrenza in modo molto sentito.

Veglia pasquale in Brasile, basilica degli Araldi in Cotia, São Paulo.

29 Aprile: Santa Caterina da Siena

Eccomi, eccomi! Signore io vengo…

RIT. ECCOMI, ECCOMI!
       SIGNORE IO VENGO.
       ECCOMI, ECCOMI!
       SI COMPIA IN ME LA TUA VOLONTÀ.

Nel mio Signore ho sperato
e su di me s’è chinato,
ha dato ascolto al mio grido,
m’ha liberato dalla morte.
RIT.

I miei piedi ha reso saldi,
sicuri ha reso i miei passi.
Ha messo sulla mia bocca
un nuovo canto di lode.
RIT.

Il sacrificio non gradisci,
ma m’hai aperto l’orecchio,
non hai voluto olocausti,
allora ho detto: Io vengo!
RIT.

Sul tuo libro di me è scritto:
Si compia il tuo volere.
Questo, mio Dio, desidero,
la tua legge è nel mio cuore.
RIT.

La tua giustizia ho proclamato,
non tengo chiuse le labbra.
Non rifiutarmi Signore,
la tua misericordia.
RIT.

Santa messa di ringraziamento alla Parrocchia San Francesco D’Assisi di Torino

Nella storica e importante Chiesa di San Francesco    d’Assisi a Torino, il parroco Don Giovanni Di Maggio, assieme ad alcuni Sacerdoti degli Araldi del Vangelo ha celebrato una Santa Messa di ringraziamento ad un anno della visita della Madonna di Fatima nella parrocchia.

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Lacrime dal Cielo: Nove statue della Madonna di Fatima, un “azulejo” della Madre del Buon Consiglio e una statua di San Giuseppe hanno versato copiose lacrime in Costa Rica e in Guatemala. Umanamente parlando, non c’è spiegazione…

Il giorno 21 aprile scorso ha segnato l’inizio di un impressionante fenomeno occorso con statue pellegrine della Madonna di Fatima venerate in case degli Araldi del Vangelo nell’America Centrale e da loro condotte in diverse attività di evangelizzazione.

Queste statue presentano la Madonna tale come si manifestò nelle apparizioni nella Cova da Iria. In alcune, ha le mani giunte in un atteggiamento di preghiera; in altre, Maria Santissima mostra il suo Cuore Immacolato circondato da spine, mentre il suo nobile portamento e il suo gesto delicato sembrano chiederci: “Figlio mio, guarda come tua madre soffre per i peccati dell’umanità. Non vuoi venire a consolarMi?”

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A BOGOTÀ GRANDIOSO CONGRESSO NAZIONALE DEI COOPERATORI DEGLI ARALDI DEL VANGELO

Salve Maria!
Tra il 19, il 20 e il 21 ottobre si è svolto a Bogotà il Congresso Nazionale dei Cooperatori degli Araldi del Vangelo.
Ci sono stati tre giorni di ringraziamenti e benedizioni.
Il Congresso è stato aperto con l’adorazione del Santissimo Sacramento e la solenne benedizione per tutti i partecipanti.

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