Si avvicina la Festa dei Santi che si celebra il primo novembre, preceduta però dalla notte di Halloween, meglio conosciuta come “notte delle streghe”. La festa di origine celtica, ha preso piede in Europa e in Italia negli anni novanta, con l’opposizione della Chiesa e del mondo cattolico che vedono dissacrati sia il culto dei santi che quello dei defunti. Ma c’è anche chi dietro Halloween vede occultismo, esoterismo o addirittura satanismo e lancia l’allarme sul rischio di idolatrare il demonio. Intelligonews ne ha parlato con l’esorcista Giacobbe Elia

Quanto c’è di occulto, esoterico e satanico dietro la festa di Halloween?“La festa nasce da riti esoterici. Il significato è “dolcetto, scherzetto o fattura?”, quindi che si tratti di esoterismo mi pare evidente. La cosa grave è che questa festa allontana le persone dalla vera fede, avvicinandole ad altri tipi di fede che sono dissacranti. L’origine satanica sta già in questo”.
Ma c’è davvero il rischio che dietro una festa apparentemente innocua e carnevalesca, possa insinuarsi e colpire il demonio?
“Dietro la ritualità fatta di maghi, streghe, zucche e altro c’è il pericolo di allontanare la gente dalla fede proprio sfruttando l’apparente innocuità del gioco. Tutto ciò purtroppo contribuisce a far credere alle moderne generazioni che non esista un Dio vivo e vero ma un Dio del capriccio che possiamo piegare ai nostri interessi, alle nostre voglie pur di divertirci. Non esiste più un Salvatore che è morto per noi, non esiste più un Dio giusto che alla fine della nostra vita, e in questa vita, darà a ciascuno di noi ciò che merita  I riti non sono manifestazioni ingenue, sono manifestazioni che trascinano l’essere in una direzione o nell’altra, in poche parole ci inclinano. In questo caso ci inclinano verso il male, verso il demonio e ci allontanano dalla vera fede. Non è un caso che questa festa venga fatta in concomitanza con la festa nella quale esaltiamo la comunione dei santi, persone che ci hanno preceduto dando la vita a Cristo, vivendola con lui e per lui”.
Che consigli darebbe ai genitori che, anche inconsapevolmente, avvicinano i bambini a questa festa?
“Personalmente sono disincantato. Penso che i genitori abbiano rinunciato ad essere genitori ed educatori. Avendo loro stessi smarrito le ragioni della fede non hanno dei grandi valori da consegnare ai figli. Sono ingannati e da ingannati ingannano le persone che dovrebbero essere a loro più care e alle quali dovrebbero trasmettere il messaggio della vita eterna. I genitori per prima cosa devono riscoprire il senso della vita che hanno smarrito e anche la Chiesa in questo momento non sta aiutando a ritrovarlo”.
La Chiesa? Ricordiamo dure critiche contro la festa di Halloween da parte del cardinale Martini e altri. Che altro dovrebbe o potrebbe fare?
“La Chiesa dovrebbe ricordarsi la sua stessa genesi, da chi è stata partorita e dove è stata partorita, ossia sulla croce e la missione che le è stata affidata, essere cioè luce delle genti. Ma la luce deve portare alla luce eterna, a quella beatitudine infinita che è Cristo. Se noi non annunciano lui, stiamo tradendo l’uomo. Se la Chiesa ama l’uomo deve annunciare il Salvatore. La redenzione è possibile soltanto se l’uomo accetta di avere un punto di appoggio al di fuori di se stesso, e questo punto di appoggio è soltanto Cristo. Rinunciando a Cristo rinunciamo alla vita. La nostra generazione è quella che ha conosciuto più delle precedenti la piaga della depressione e del suicidio. Ed è quella che, guarda caso, si è allontanata di più da Cristo”.

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