La ricorrenza del tempo liturgico dell’Avvento ci apre alla prospettiva della venuta al mondo di Gesù Cristo nostro Signore…

La ricorrenza del tempo liturgico dell’Avvento ci apre alla prospettiva della venuta al mondo di Gesù Cristo nostro Signore. I cuori dei fedeli sono quindi sollecitati a riflettere su quel periodo di attesa in cui l’umanità, rappresentata dal Popolo di Dio, anelava e bramava la venuta del Salvatore promesso. Da tanti millenni, infatti, l’umanità era appesantita dalla prevaricazione dei nostri primi padri, con le sue dannose conseguenze, e dalla penosa lontananza di Dio. 

Fu lunga e tenebrosa la traversata del deserto del peccato, prefigurata da quell’altra traversata condotta da Mosè dalla schiavitù dell’Egitto verso la terra promessa. In quel travagliato periodo, il cammino fu rischiarato ogni tanto dalle voci profetiche che rammentavano le ragioni di speranza nel Signore nonostante la ricorrente infedeltà di un popolo peraltro scelto da un Dio fedele. I profeti ricordavano che soltanto dalla fedeltà del Signore alla sua Alleanza e dalla sua misericordia l’umanità avrebbe potuto risorgere dalla sua caduta.

Man mano che si avvicinava la pienezza dei tempi, l’infedeltà del popolo cresceva, le voci profetiche tacevano, ma paradossalmente, la fede e la speranza di un piccolo gregge si sviluppavano, venendo a trovare nel Cuore Immacolato di una Vergine, eletta fra tutte le altre, la piena espressione dell’amore e della speranza tanto anelati. Finisce dunque il tempo dell’attesa, è il Natale!

Ma l’Avvento ha ancora una dimensione complessiva su cui meditare: raffigura l’intera Storia della Salvezza, asse e centro della Storia dell’Umanità. Infatti, sin dal principio della creazione terrena segnata dal peccato e dalla promessa, si inaugura un tempo di attesa; dal Natale del Signore che è venuto per salvare e per offrire la vita per la salvezza di tutti, ha inizio un nuovo Avvento, una nuova attesa, quella della sua seconda venuta nella gloria come Giudice, quando dunque il Signore srotolerà la Storia, come gli antichi facevano con le pergamene, e la sua giustizia fisserà tutto nell’eternità. Sarà il secondo ed eterno Natale.

Alla luce di questa complessiva e approfondita prospettiva, siamo invitati a seguire il consiglio del Signore e a cercare di discernere negli avvenimenti presenti il segno dei tempi, ossia i segni della Giustizia di Dio, oltreché della sua Misericordia, nei riguardi del mondo moderno.

A tutti auguriamo un santo e benedetto Avvento.

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